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Quando il mistero si fa luce

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Storie incredibili dai Solstizi

  • Immagine del redattore: Luca Davico
    Luca Davico
  • 21 giu
  • Tempo di lettura: 2 min

Storie incredibili dai Solstizi: "Esiste un tempo d’infinita luce e infinite immagini che prendon forma ad arredar il Mondo che ci abbraccia e ci accoglie nell’esperienza di un senso comune. Poiché espressione divina, in questo sentire, attraversiamo la vita che solo noi, esseri viventi, assaporiamo.


Solstizi

In quel tempo, il Tutto si crea e si palesa sotto i nostri sensi, consacrandoci messaggeri di un raggio di bellezza proveniente da un Centro misterioso. Da qui la Luce divina, nella Sua immacolata immobilità, pulsa, come il cuore nel petto, con cadenza costante ed eterna per espandere i propri raggi attorno ad Essa.


È da quel Centro statico che la Luce causale del Primo Creatore, nella Sua aurea di beatitudine, onnipotenza e immortalità, dà forma al Tutto, generando il moto d’Amore unidirezionale e continuo che, attorno alla Sua corona, compone il Creato: quel Corpo Santo da cui nulla può uscire. Così l’Altissimo palesa il Suo vigore, manifestandosi nella natura di ogni cosa a noi prossima, in una proiezione di infinite immagini che arredano l’ambiente attorno ai nostri sensi. Da quel momento la vita si compone come i versi di un poema che, nella sua ritmicità, cantano bagliori di meraviglia, fluendo in un viaggio perpetuo e in un movimento regolare, protetto dal “Tempo”.


Questa Luce causale è l’essenza del Tutto e alberga in ogni cosa creata poiché Essa è viva e buona e respira in noi nell’atto di espandersi per manifestarsi. Un atto che si esprime attraverso un raggio di luce, fatto della stessa sostanza del Padre, e che diviene una copia analoga della luce divina creatrice del Mondo.


Mosso verso una direzione costante, questo raggio fa ritorno al Centro misterioso, ove l’impulso ravviva; ecco che ad ogni ritorno infiniti raggi prendon il via da Essa poiché infiniti propositi devono attuare. Ognuno di questi è un sole che viaggia in uno spazio certo e in un tempo esatto, che mai muta. Così quel sole, figlio del Padre, assolve il Suo volere nelle infinite proiezioni di manifestazione e in un percorso sempre uguale, scandito da quattro momenti: le quattro stazioni solari.


Il percorso si inarca in due aree contigue, laddove i Giovanni, guardiani fedeli, accolgono fieri il passaggio messianico.


Candida come la neve, la luce divina lambisce i due estremi e oltrepassa i portali, schiudendoli ad essa nella fortezza dell’immutabile Eterno. Non un gesto, non una parola posson fermare quel cammino solenne quando, i due custodi, la luce celeste veggon arrivare. E l’emozione è tanta e vibra al di là di questi, così che il cavaliere alla porta degli dei spalanca la via in Capricorno ammaliato, quando il Battista, nel suo Cancro affascinato, attende fervente il frutto di quell’amore rigenerato".

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